Riabilitazione degli anziani: azione congiunta per migliorare la qualità della vita.

Riabilitazione degli anziani: azione congiunta per migliorare la qualità della vita.

21/04/2016
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La fascia di età che va dai 65 anni in su è molto delicata ed esposta, per quel che riguarda la riduzione di capacità di movimento e le risposte del corpo. Spesso traumi del passato, problemi osteo-articolari, patologie sopravvenute limitano di molto la vita quotidiana delle persone anziane, arginandone l’autonomia e producendo quindi conseguenti ricadute psicologiche. Determinante risulta essere il ruolo del fisioterapista che, nel processo di riabilitazione, deve puntare innanzitutto al miglioramento della funzione sensitivo/motoria degli arti, alla maggiore flessibilità articolare, al rafforzamento della muscolatura e al rafforzamento corporeo del paziente. Tutto questo, anche grazie a modifiche ambientali con soluzioni ergonomiche, deve avvenire parallelamente al processo di diagnosi e di trattamento della eventuale patologia che può essere la causa primaria della disabilità.

reabilit-idososVa da sé che nel processo di riabilitazione della persona anziana aspetti fisiatrici, geriatrici e psicologici, che rispettino la globalità del paziente, devono concorrere ad ottenere il superamento dello stato infiammatorio, la riduzione e scomparsa del dolore, il miglioramento della funzione muscolo-scheletrica, la risoluzione del disagio, la riconquista delle funzioni e dell’autonomia nello svolgimento del quotidiano, il miglioramento della qualità della vita.  Il paziente, in questo percorso, deve rispondere con la volontà di guarigione e quindi con l’impegno e il lavoro attivo, perché seppure l’avanzare dell’età comporti l’insorgere di una serie di problemi, la pratica di un regolare esercizio fisico concorrono a mantenere un corretto stile di vita che, assieme a terapie fisiche strumentali, può produrre effetti positivi sulla salute fisica e psicologica. E’ importante poi ricordare al paziente che la perdita del tono-trofismo muscolare e l’insorgere dell’osteoporosi spesso sono legati alla mancanza di una costante quantità e qualità di movimento, (con conseguente rischio di cadute e fratture), al fumo, dell’assunzione di farmaci cortisonici e di altre abitudini che sono rischiose per il nostro organismo.