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Come diventare operatore per l’infanzia

L’operatore per l’infanzia assiste e intrattiene i bambini presso strutture pubbliche o private. Questa figura professionale opera nel campo dei servizi socio-ricreativi per l’infanzia: asili nido, scuole materne, ludoteche, centri per l’infanzia ecc. Chi opera in questo settore lavora anche con altre figure professionali e gestisce una serie di azioni finalizzate alla socializzazione e allo sviluppo delle capacità creative dei bambini.

Cosa fa l’operatore dell’infanzia

  • lavora nei centri ricreativi e aggregativi (anche stagionali) per bambini
  • opera negli spazi per bambini (es. centri commerciali, aeroporti, baby space)
  • animazione di strada
  • gestisce attività associative di ragazzi e ragazze

 

Competenze dell’operatore dell’infanzia

  • normativa legata alla gestione dei servizi per l’infanzia;
  • -tecniche e progettazione di animazione e attività ludiche ed educative;
  • dinamiche di gruppo.

È indispensabile che  sappia lavorare in gruppo e che interagisca con le famiglie. Inoltre, deve conoscere nozioni di psicologia, igiene, alimentazione e primo soccorso pediatrico.

 

Formazione

I percorsi formativi sono così strutturati:

  • corsi per operatore familiare per l’infanzia, animatore sociale, di comunità o di ludoteca ecc.
  • liceo con indirizzo socio-psicopedagogico e successivamente un corso professionalizzante;
  • indirizzi di laurea in Facoltà di Scienze della formazione e di Psicologia.

A seconda del tipo di attività richiesta, gli orari di lavoro di un operatore per l’infanzia sono molto variabili. Si passa dalle 30-38 ore settimanali per gli operatori a tempo pieno, a poche ore alla settimana per i servizi specifici.

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Stop alle estetiste abusive in spiaggia

Stare sdraiati in spiaggia e godersi qualche attimo di relax è un desiderio di molti, soprattutto se qualcuno si offre di farci un bel massaggio. Niente di più pericoloso! Le estetiste abusive si aggirano sui nostri litorali con garbo e delicatezza, sembra proprio una scortesia dire di no. Eppure non cedere alla tentazione ci aiuta ed evitare parecchi rischi per la salute. Eccone alcuno:

Gli oli utilizzati – Hanno una composizione chimica di dubbia utilità e, qualora fossero ottimi, dopo tante ore/giorni/mesi di continua esposizione solare non avrebbero alcun effetto.

Massaggi pericolosi – Il massaggio può avere effetti collaterali, anche molto gravi, in soggetti affetti da problemi di circolazione o reumatici. La manipolazione non è un fatto da niente, deve essere fatta da esperti e con le tecniche giuste. Inoltre sono in contrasto con le disposizioni sanitarie nazionali e la normativa che disciplina severamente l’attività delle estetiste, le quali per esercitare devono avere una specifica qualifica e sono tenute ad esercitare in un ambiente salubre. La legge italiana vieta alle estetiste, anche se qualificate, di esercitare l’attività in forma ambulante.

Incentivazione del lavoro irregolare – Dopo un trattamento estetico fatto sulla spiaggia, riuscireste ad essere ancora rilassati sapendo che i vostri soldi finiranno solo all’1% nelle mani dell’estetista?

Se anche in vacanza volete godere di servizi estetici, recatevi solo in centri dove ci sono solo professionisti abilitati e non abusivi!

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Offerta lavoro OSS

L’agenzia per il lavoro Gi Group è alla ricerca di 800 risorse tra cui personale OSS. I contratti sono stagionali per ovviare alla carenza di personale che va in ferie durante le vacanze.

POSIZIONI APERTE – Le richieste per questa estate riguardano numerosi e differenti profili di lavoro tra cui: 200 camerieri di sala, addetti ai piani, addetti ricevimento e baby sitter da impiegare in settore alberghiero, 30 infermieri, OSS, tecnici di laboratorio e fisioterapisti da inserire negli ospedali delle grandi città e in strutture sanitarie situate in località turistiche, 20 addetti al salvataggio, operatori ecologici, ausiliari del traffico, 25 addetti vendita area lusso, 450 addetti vendita allestimento, cassa per settore GDO, 80 operatori per il settore della trasformazione alimentare.

REQUISITI – Per la maggior parte di queste figure professionali serve la conoscenza della lingua inglese oltre alla capacità di rapportarsi alla clientela e alla flessibilità di orario; sono richieste inoltre doti di problem solving, responsabilità e autonomia.

COME CANDIDARSI – Basta collegarsi al sito www.gigroup.it, selezionare i profili di tuo interesse per professione e città e compilare il form. L’offerta scade entro fine luglio.

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La Regione Lazio investe sulla formazione professionale

Il nuovo testo per la formazione professionale introduce la trasparenza in questo settore garantendo più certezze agli operatori e consente anche di individuare al meglio la competitività dei corsi. Solo nel Lazio, ci sono circa 60 centri di formazione professionale e  i ragazzi possono scegliere tra 22 indirizzi formativi. Per l’anno scolastico 2013-2014,  che si è appena concluso, la Regione ha investito sui corsi triennali circa 43,7 milioni di euro.

La nuova legge presenta delle novità interessanti, tra cui:

Convenzioni con gli organismi accreditati che entrano a far parte del sistema regionale di istruzione e formazione professionale: da oggi sarà competenza della Regione, che gestirà anche tutte le altre funzioni.

– Indirizzi triennali: la Regione li introduce per una migliore programmazione del sistema di istruzione e formazione professionale.

– Valutazione sulla qualità e l’efficacia del sistema, per monitorare al meglio il corretto funzionamento della formazione professionale.

– La certificazione delle competenze acquisite, per rispettare gli standard minimi nazionali.

– L’introduzione del quarto anno di frequenza, per garantire ai ragazzi la possibilità di ottenere una qualifica di quarto livello europeo.

– Progetti contro l’abbandono scolastico.

Erano 11 anni che si aspettava una nuova normativa in materia e questa legge sembra indirizzarsi proprio nel modo giusto.